
Coaching oncologico: come essere l’aiuto che ogni persona merita
Affrontare l’esperienza del cancro è un percorso complesso e Il coaching oncologico nasce come una via concreta e un metodo di attivazione delle risorse interiori

Affrontare l’esperienza del cancro è un percorso complesso e Il coaching oncologico nasce come una via concreta e un metodo di attivazione delle risorse interiori

L’esperienza della malattia oncologica comporta sfide profonde, non solo sul piano fisico ma anche emotivo, culturale e sociale. I malati oncologici spesso si trovano di

Quando la televisione italiana, come la RAI, usa ancora espressioni del tipo «Ha perso la sua battaglia contro il cancro dopo molti anni di lotta

Nel percorso di supporto e affiancamento alla malattia oncologica, l’estetista oncologica riveste un ruolo cruciale, andando oltre il semplice miglioramento dell’aspetto fisico. Infatti, il trattamento

Durante una recente sessione del nostro Master in coaching oncologico, è emerso un punto cruciale nella relazione tra professionisti della salute e il malato terminale

La comunicazione giusta permette al professionista di capire come aiutare un malato di cancro ad intraprendere il proprio percorso di guarigione con l’approccio corretto e

A luglio 2024, la RAI televisione italiana, usa ancora espressioni come “Ha perso la sua battaglia contro il cancro dopo molti anni di lotta contro

Affrontare una malattia oncologica non vuol dire soltanto impegnarsi per eliminare o alleviare un disagio. La malattia cronica è sempre determinata da una moltitudine di

Affiancando numerosi professionisti della salute nel gestire il malato, mi sono resa conto che molti di loro hanno difficoltà nella gestione di quelle persone che

Quando gli assistiti mostrano una certa ostilità e seguono mal volentieri le indicazioni di caregiver o professionisti dell’aiuto, abbattere le resistenze e ricercare la collaborazione

Anche se può apparire banale soffermarsi a riflettere su benefici e vantaggi che si possono ottenere migliorando la comunicazione con il malato oncologico, in quanto

La gestione della relazione d’aiuto con il malato oncologico non dovrebbe mai essere affidata al caso o al buon senso del professionista. Gli aspetti da

Figure professionali come medici, farmacisti, infermieri o fisioterapisti di solito pensano di non avere abbastanza tempo per instaurare un dialogo costruttivo con i malati oncologici.

Grazie alla mia esperienza diretta sia con pazienti sia con professionisti, purtroppo mi sono resa conto che molti di questi ultimi non riescono ancora a

Per via dell’imprinting che abbiamo ricevuto da bambini, siamo spesso portati a considerare la malattia come qualcosa che accade al corpo: un evento che si

Comunemente si tende a credere che l’unico modo per stare bene sia allontanare il più possibile emozioni e sensazioni negative dalla propria quotidianità. Quante volte

La malattia è un’esperienza di vita del tutto soggettiva. Per quanto si possano individuare degli schemi comportamentali ricorrenti in tutti coloro che affrontano la malattia

Chi affronta la malattia oncologica spesso vive in una condizione di stress e di disagio emotivo costante, che permane sia durante sia dopo i percorsi

Che cosa si intende per compassione? Qual è la differenza tra compassione ed empatia? Quando ci relazioniamo con persone che soffrono, come il malato oncologico

Nessuno reagisce mai allo stesso modo davanti all’esperienza del cancro. Dopo una prima fase di rabbia e negazione, alcuni potrebbero chiudersi in un silenzio doloroso