Sono Valerita operatrice olistica del massaggio e ora specializzata in Coaching Oncologico.
09/11/2021 una data che non potrò mai dimenticare, è stata la data dove tutto è finito e iniziato allo stesso momento.
E’ finita la mia vita nel mondo del lavoro come impiegata, ed è iniziato il mio nuovo mondo, quello in cui voglio vivere per il resto della vita.
Arrivavo da un periodo di profondo cambiamento, il lavoro che facevo mi stava ormai stretto e sempre di più avvertivo il bisogno e la necessità di dare voce al mio amore per il mondo dei massaggi, ed è proprio durante un corso che mi hanno parlato di Mara.
Cercavo un percorso che mi permettesse di essere efficace nella comunicazione, sono un’operatrice olistica del massaggio, ma convivo con una malattia che si chiama fibromialgia, pertanto tutta la mi attenzione è rivolta a questo mondo e a chi come me soffre di dolore cronico.
Ed è proprio nel fare un corso di massaggio (adatto a chi soffre di fibromialgia) che mi sono resa conto che non avevo sufficienti strumenti per comunicare correttamente con chi soffre di dolore cronico e quando mi hanno parlato di Mara ho sentito una scossa lungo la schiena e una vocina dirmi: ”sì è la cosa giusta”.
Il 09/11/2021 avevo appuntamento il pomeriggio con Mara per le selezioni del Master che si sarebbe tenuto da Gennaio, la mattina vengo licenziata, mai messaggio poteva essere più chiaro, contemporaneamente faccio il colloquio con Mara e vengo selezionata, ed ero super felice.
Tutto quello che è accaduto dopo è totalmente inaspettato.
Questo percorso è un percorso veramente trasformativo, ero partita con la “convinzione” di acquisire degli strumenti che mi avrebbero permesso di essere professionalmente efficace, e di imparare a comunicare correttamente, invece il lavoro l’ho fatto su di me.
La trasformazione è avvenuta in me in rapporto alla mia malattia, ho lavorato sui miei bisogni, sulla mia comunicazione, sulle mie convinzioni depotenzianti, sul significato che ha per me la parola salute, malattia, guarigione.
In tutti questi anni dove ho imparato a convivere con una malattia tanto dolorosa, quanto invasiva non mi ero mai soffermata a ragionare su cosa è per me la salute, o la guarigione.
La salute è una cosa che diamo talmente tanto per scontata che ci ragioniamo solo quando l’abbiamo persa, quasi come un colpo di sfiga che arriva, e con esso arriva la sentenza “malattia incurabile degenerativa”, nel mio modo di pensare olistico, però so che non è un colpo di sfiga e ho sempre cercato di lavorare sul messaggio della malattia, cosa mi vuole insegnare, cosa non vedo, cosa devo imparare, ma mai avevo lavorato su cosa fosse per me la guarigione, come se questa parola non fosse più nemmeno contemplata nel mio vocabolario.
In questo percorso dove mi sono lasciata condurre e rivoltare come un calzino, ho lavorato su di me, sui miei schemi, sulle mie resistenze.
Ho riacquistato il mio potere personale, lo avevo perso chissà quanto tempo prima, per una serie di condizionamenti, e quando avrei potuto esercitarlo, è arrivata la fibromialgia a rubarmelo, perché avevo messo lei al centro di tutto, al centro della mia vita.
Con la fibromialgia non potevo fare questo, fare quello, come se tutto ruotava intorno alla fibro.
Durante il Master invece, sono stata presa e messa di fronte alla mia malattia, mi sono confrontata con lei, e mi sono accorta di quanti limiti mi sono imposta, di quanto per non sentire dolore ho ceduto il mio potere, di quanto per non soffrire ancora mi sono impedita di vivere.
Ho lavorato sulle mie resistenze anche al non fare movimento, e ho trasformato non solo la resistenza, ma tutto il mio progetto di vita personale e professionale, perché se prima il mio progetto era rivolgermi al malato di dolore cronico per accudirlo, ora il mio progetto è rivolgermi a quella stessa persona e far capire che è possibile recuperare il proprio potere rispetto a una malattia che te lo strappa improvvisamente.
La persona al centro di tutto, non la malattia, ma la persona!
La persona con i suoi limiti, ma la persona che riprende possesso della sua vita, delle sue emozioni, e torna a sentirsi viva.
Sono grata alla vita per avermi stravolto quel 09/11/2021, perché se quel giorno non ci fosse stato non avrei mai avuto la determinazione di fare ciò che ho sempre desiderato fare.
Il Master sembrava essere un punto di arrivo, invece mi sono accorta in questi mesi che è un punto di partenza, perché vedo una Vale totalmente diversa, più sicura ma anche più determinata a fare la differenza per se stessa in primis nella gestione della mia fibromialgia, e poi per le persone che si affideranno a me per la gestione della loro fibromialgia.
Ringrazio Mara che ci ha donato cosi tanto, porto con me oltre a una cassetta degli attrezzi super fornita, la consapevolezza che posso dire di no (finalmente) se qualcosa non mi sta bene, che posso stare bene ed essere comunque di esempio, e che posso fare movimento perché non è più necessario per me per vincere il dolore stare ferma.
Grazie Mara e Grazie a quella vocina interiore che mi ha detto “si è la cosa giusta
Valerita Albano, operatrice olistica del massaggio