Negli ultimi anni, ho formato decine e decine di professionisti della relazione di aiuto e della salute con il mio metodo di Coaching Oncologico e dopo aver fatto la prima parte del percorso con il Master di 1 livello, mi domandavano, “Come si diventa Cancer Coach” e come posso trasformare la mia vocazione di aiuto agli altri, in un vero e proprio lavoro?
In questo articolo ti fornirò tutte le coordinate necessarie per intraprendere questa professione di sostegno, divenuta oggi più che mai fondamentale per chi riceve una diagnosi di tumore, per tutti coloro che affiancano il malato nel percorso di supporto e affiancamento, ma anche per tutti coloro che vivono uno scenario di malattia.
E ti dò brevemente le ragioni per cui il metodo del coaching oncologico funziona ed è utile per tutti:
- perchè si focalizza sulla persona e non sulla malattia. (ognuno di noi è unico, ma siamo fatti tutti della stessa “pasta”: corpo, mente, anima e spirito, quindi i meccanismi per cui ci si ammala sono gli stessi, mentre la manifestazione fisica può essere diversa e legata alla persona e alla sua storia).
- perchè quando una persona, ancor prima di essere un professionista, sa come gestire un problema mentale ed emotivo così complesso come quello che crea il tumore nella persona, allora potrà gestire anche altre situazioni meno impattanti. Perchè il cancro è davvero l’unica malattia, associata mentalmente alla morte e che apre subito uno scenario di irreversibilità, e questo come assunto a livello di inconscio collettivo.
- perchè la malattia è un esperienza di vita e purtroppo non esiste nessun essere umano sulla faccia della terra, che non ne fa esperienza. Quindi prima sai come gestirla, prima avrai allenato quelle capacità mentali ed emotive che ti potranno supportare durante tutta la vita.
Ora il mio intento è quello di darti una guida il più possibile esaustiva e completa per affrontare, col giusto approccio e con la consapevolezza adeguata, un percorso di carriera che richiede non solo grande preparazione, ma anche crescita personale, studio e formazione continua. Aiutare gli altri, infatti, è un compito complesso che non tutti possono svolgere.
Per capire se questo ruolo può essere giusto per te, leggi l’articolo fino alla fine.
Indice dell'articolo
1. Il ruolo del Cancer Coach: chi è e perché la sua figura è così importante?
Il cancer coach è un professionista specializzato che si occupa di fornire, a chi riceve una diagnosi di tumore, ai caregiver che lo affiancano, e a tutti coloro che vivono uno scenario di malattia, il supporto ed aiuto non solo dal punto di vista mentale, ma anche sul piano emotivo, spirituale. Questo supporto si manifesta in vari modi e su differenti livelli:
- Supporto Emotivo e Psicologico: Ricevere una diagnosi di cancro può provocare nel malato stress, ansia e depressione, che nel tempo possono minare il percorso di guarigione del malato e condizionarne negativamente e pesantemente la quotidianità sia sul piano fisico, pratico e relazionale. Il cancer coach offre al malato oncologico uno spazio sicuro per esprimere emozioni e preoccupazioni, aiutando a gestire lo stress e promuovendo strategie efficaci per affrontare la malattia e sfruttare questo evento difficile e pieno di sfumature in un’opportunità per migliorare e cambiare la propria vita. La malattia è vista come un passaggio evolutivo da compiere e il Cancer Coach apre e promuove questa prospettiva, in modo da compiere un percorso verso la massima espressione della parte più autentica e vera della persona.
- Educazione e consapevolezza: Il cancer coach aiuta il malato oncologico a comprendere meglio la propria condizione, gli fornisce tutti gli strumenti necessari ad affrontare il proprio percorso di guarigione e lo educa ad una cultura di consapevolezza che gli permetta di attribuire il giusto significato alla propria malattia, e di capire cosa davvero il cancro sta cercando di comunicargli.
- Supporto Pratico: Il percorso di coaching oncologico innesca un processo trasformativo grazie ad un ciclo di sessioni costanti e ad esercizi pratici che aiutano il malato a capire come gestire al meglio la propria emotività e, di conseguenza, come affrontare meglio la propria quotidianità e il percorso di guarigione.
2. La Crescente Necessità di Cancer Coach
La crescente necessità di cancer coach è guidata da diversi fattori:
- Aumento delle diagnosi di cancro: con l’aumento del numero di diagnosi di cancro a livello globale e delle malattie in generale, cresce anche il numero di malati che necessitano di supporto psicologico ed emotivo che va ben oltre le cure mediche tradizionali. L’American Cancer Society ci dice che a livello globale, una persona su 5 nei prossimi anni svilupperà una malattia oncologica.
- Sopravvivenza a lungo termine: Grazie ai progressi nella medicina oncologica, un numero maggiore di malati sopravvive al tumore per periodi più lunghi. Questi malati necessitano di supporto continuo per affrontare le sfide che la malattia impone sia durante il percorso che al termine delle cure, ma anche come sviluppare un personale miglioramento. L’obiettivo del coaching oncologico è quello di garantire a chi ha ricevuto una diagnosi di tumore, un’alta qualità di vita, con strategie mentali, fisiche e comportamentali che vanno ben oltre alle classiche indicazioni di stile di vita sano.
- Approccio Olistico alle Cure: C’è una crescente consapevolezza dell’importanza di un approccio olistico nell’affiancamento al malato oncologico. I malati e i loro famigliari cercano supporto che consideri non solo la malattia fisica, ma anche il benessere emotivo e psicologico.
- Personalizzazione delle Cure: Ogni persona è unica e il percorso di affiancamento e supporto tumore può variare significativamente da persona a persona. I cancer coach possono fornire un supporto personalizzato, adattando i loro consigli e le loro strategie alle esigenze specifiche di ciascun malato.
Il ruolo del cancer coach è diventato una componente vitale del panorama oncologico moderno. Offrendo un supporto completo che va oltre le cure mediche tradizionali, i cancer coach aiutano gli assistiti a navigare attraverso le sfide del tumore, migliorando la loro qualità della vita e fornendo loro gli strumenti necessari per affrontare la malattia con resilienza, fiducia e speranza. La crescente necessità di questo tipo di supporto riflette l’importanza di considerare il malato oncologico come un tutt’uno tra mente e corpo e di promuovere, quindi, un approccio integrato al percorso di supporto e affiancamento.
3. L’importanza di una formazione adeguata per garantire un intervento di cancer coach efficace ed empatico
Per garantire che ogni Cancer Coach possa fornire un intervento efficace, empatico e preparato, a chi chiede il suo aiuto è essenziale una formazione adeguata. La complessità e la sensibilità delle situazioni che si trovano ad affrontare nella quotidianità del loro lavoro richiedono, infatti, una crescita personale, una preparazione approfondita e specifica che unisce:
- Tecniche di Coaching: Il supporto emotivo è una componente fondamentale del lavoro di un cancer coach. La formazione in tecniche di coaching specifico permette di aiutare i malati a gestire lo stress, l’ansia e altre difficoltà emotive associate alla diagnosi e al trattamento del cancro. Questo tipo di formazione include anche l’apprendimento di strategie di coping efficaci e di tecniche di comunicazione empatica.
- Empatia e Ascolto attivo. L’empatia è fondamentale per costruire una relazione di fiducia con i malati. Attraverso una formazione mirata all’ascolto attivo, ma al tempo stesso, alla generazione di imput di consapevolezza e di direzione della comunicazione, i cancer coach imparano a capire realmente le preoccupazioni e le emozioni dei malati, rispondendo in modo rispettoso e comprensivo, diventando guide attente e centrate.
- Capacità di gestione dell’emotività: Lavorare a stretto contatto con malati oncologici può essere emotivamente sfinente sia dal punto di vista fisico che soprattutto emotivo e mentale. Una formazione adeguata deve includere strategie per prevenire il burnout e per porre la propria salute mentale ed emotiva al primo posto nell’ordine delle priorità. Questo permette ai cancer coach di rimanere efficaci nel loro ruolo a lungo termine.
4. I benefici di una formazione adeguata
Acquisire una formazione adeguata permette al Cancer Coach di garantire ai propri assistiti:
- Interventi personalizzati: Una formazione efficace consente ai cancer coach di offrire interventi personalizzati che rispondono alle specifiche esigenze di ciascun loro assistito. Questo approccio migliora significativamente la qualità del supporto fornito e contribuisce a garantire risultati positivi, in termini di qualità di vita, nel percorso di supporto e affiancamento del malato oncologico.
- Relazione basata sulla fiducia: Un cancer coach ben formato è in grado di costruire una relazione di fiducia con gli assistiti: un ingrediente essenziale per assicurare un intervento efficace. La fiducia favorisce una comunicazione aperta e onesta, essenziale per affrontare le sfide del trattamento oncologico.
- Efficacia del supporto fornito: La combinazione di competenze tecniche e abilità empatiche rende l’intervento del cancer coach non solo più efficace ma anche più umano. Le persone si sentono comprese e supportate a 360 gradi, migliorando la loro esperienza complessiva durante il percorso di supporto e affiancamento.
Una formazione adeguata e costante è il presupposto fondamentale per garantire che il professionista possa fornire un livello di supporto elevato. Le competenze tecniche, combinate ad una profonda capacità di ascolto e comprensione empatica, prima di tutto su sè stessi e poi con gli altri, sono essenziali per supportare tutti coloro che chiedono sostegno, in modo completo. Investire nella formazione dei cancer coach non solo migliora la qualità del supporto offerto, ma contribuisce anche a costruire un sistema di supporto e affiancamento più umano e compassionevole.
Per approfondire questo tema ti invito a leggere l’articolo dal titolo “ e l’articolo “Il Ruolo Rivoluzionario del Cancer Coach: guidare con esperienza, empatia e competenza”.
5. Diventare un Cancer Coach: tutti i percorsi formativi necessari
5.1 Il Master di I Livello: i fondamenti del Coaching Oncologico
Il Master di I livello in Coaching Oncologico rappresenta un’opportunità trasformativa e formativa unica e indispensabile per chi desidera intraprendere la professione di cancer coach. Questo percorso rappresenta il primo livello necessario ed obbligatorio nel cammino che porta alla certificazione di “Cancer Coach Qualified Practitioner” abilitato e fornisce all’allievo le competenze fondamentali necessarie per supportare efficacemente i malati oncologici e non, integrando conoscenze teoriche e pratiche. Il master è progettato per fornire una formazione completa che copra aspetti psicologici, tecniche di coaching, comunicazione efficace e gestione dello stress e dell’ansia.
5.1.1. I Contenuti del corso
Comprendere l’impatto emotivo del tumore
Il master di I livello in Coaching Oncologico prevede un approfondimento sul cervello del malati, esplorando l’impatto emotivo e psicologico della diagnosi e del trattamento del tumore sui malati e sulle loro famiglie.
Le basi del Coaching oncologico
Il master introduce i principi fondamentali del coaching oncologico e del metodo creato specifico e concreto, per chi vive uno scenario di malattia, differenziandoli dalle consulenze e da altri tipi di approccio Gli studenti imparano le tecniche di coaching specifiche sviluppando la capacità di approcciarsi, gestire la relazione, guidare e sostenere i malati, cambiando la prospettiva nei confronti della malattia e dando i primi passaggi per la trasformazione necessaria, che la malattia richiede di fare.
Tecniche di Comunicazione empatica e funzionale
Una parte cruciale del master è dedicata all’apprendimento delle tecniche di comunicazione empatica, indispensabili per costruire una relazione di fiducia con i malati. Gli studenti sviluppano competenze nell’ascolto attivo e nel fornire feedback costruttivo, elementi chiave per un coaching funzionale ed efficace.
La comunicazione viene dal nostro mondo interiore e le parole che usiamo, il tono, il ritmo e se diciamo o non diciamo, se usiamo il silenzio o no, sono tutte dinamiche che si legano alla storia del nostro vissuto e del nostro imprinting. Il professionista prima esce dai propri schemi disfunzionali, che non gli permettono di sentirsi realmente autentici e poi saranno in grado di mettere in atto con la persona davanti, una comunicazione coerente e di cuore, che arriva a scuotere l’animo delle persone e a fare la differenza.
Introduzione alla Gestione dello Stress e dell’Ansia
Viene introdotto l’uso di strategie rilassamento, meditazione e altre tecniche di gestione dello stress per aiutare sè stessi, in primis, a gestire il carico emotivo che una professione di aiuto crea e poi rivolgersi alle persone trasmettendo e mantenendo un equilibrio emotivo e un’energia “pulita” durante la sessione.
5.1.2. Durata e modalità di partecipazione
Il Master di I Livello in Coaching Oncologico ha la durata di circa 4 mesi (poi il tempo può essere personale e i risultati sono tangibili sia durante il percorso sia dopo a percorso ultimato) e si articola in lezioni teoriche e pratiche online, più lezioni di confronto con il gruppo e la docente. La struttura del corso è stata progettata per offrire una formazione completa e flessibile, adattandosi alle esigenze di studenti che potrebbero avere impegni lavorativi o personali.
Le lezioni pratiche e teoriche, includono simulazioni, role-play e condivisioni interattive , permettendo agli studenti di applicare le conoscenze acquisite in contesti realistici.
Modalità Online:
Per facilitare la partecipazione, il master offre la possibilità di seguire le lezioni online, permettendo agli allievi di accedere ai materiali didattici e agli esercizi specifici per ogni lezione da qualsiasi luogo e di rivedere poi le lezioni del master all’interno della piattaforma formativa.
La piattaforma online utilizzata permette un’interazione diretta con me e con i compagni di corso, garantendo un’esperienza di apprendimento coinvolgente e collaborativa.
5.2 Il Master di II Livello: l’ultimo step per diventare Cancer Coach professionista
Il Master di II Livello in Coaching Oncologico rappresenta il naturale proseguimento del percorso formativo per chi ha completato il Master di I Livello. Questo corso è progettato per approfondire ulteriormente le competenze dei cancer coach, concentrandosi su tecniche avanzate, gestione di casi complessi e specifici con un approfondimento degli strumenti già acquisiti, ma che vanno strutturati, con una forte enfasi sulla pratica e sui casi studio, e con l’aggiunta di strategie, esercizi e pratiche che vanno più in profondità a livello energetico.
Questo master prepara i coach a gestire tutte le situazioni anche più complesse e a maturare un livello di coscienza più alto e più radicato.
5.2.1. I Contenuti del Master di II Livello
Tecniche Avanzate di Coaching:
Approfondimento delle tecniche e degli esercizi di coaching oncologico più sofisticati per adattarsi a diverse tipologie di persone e situazioni.
Energia femminile e Maschile
Un metodo di supporto specifico per indagare, conoscere e riequilibrare queste due energie che governano tutti gli esseri umani. :
Analisi di casi
Studio di casi e dei vari strumenti da mettere in pratica nell’una o nell’altra situazione. Si ha veramente la traccia per non commettere errori, per non avere dubbi e fare la cosa giusta al momento giusto.
Piani di intervento personalizzati
Sviluppo di piani di intervento dettagliati e personalizzati per gestire le situazioni più complesse, inclusa la supervisione del Cancer Coach Qualified Senior.
Metodologie di Rilascio Emotivo
Metodi di rilascio emotivo, fisici e comportamentali, in modo da alleggerire il carico che la persona porta.
Cassetta attrezzi completa
Tutto il metodo spiegato, messo in pratica e sviluppato anche con sessioni di coaching con il gruppo esistente.
5.2.2. Durata e modalità di partecipazione del Master di II Livello
Il Master di II Livello in Coaching Oncologico si estende in circa un anno accademico e si focalizza principalmente sulla pratica e sui casi studio avanzati. La struttura del corso è progettata per offrire una crescita personale avanzata, una formazione approfondita e pratica, necessaria per gestire con successo le sfide complesse incontrate dai cancer coach.
Comprende sia lezioni pratiche che lezioni teoriche, fornendo una base solida di conoscenze approfondite nel campo del coaching oncologico. Inoltre, durante il master vengono affrontati casi studio specifici e reali, che vengono analizzati e discussi. Questo permette agli allievi di applicare le tecniche apprese in scenari pratici e di ricevere feedback dal docente e dai compagni di corso.
Come nel Master di I livello, le lezioni teoriche possono essere seguite online, garantendo flessibilità per gli studenti che lavorano o che hanno altri impegni. Ma nel Master di 2 livello è prevista la possibilità di seguire workshop in presenza: I workshop pratici e i tirocini richiedono la presenza fisica, permettendo un apprendimento esperienziale e un’interazione diretta con gli altri professionisti e con le altre persone che vengono per lavorare su di sè, in modo da valutare subito i risultati e mettersi in gioco in prima persona.
5.3 Requisiti per diventare e mantenere l’attestato di Cancer Coach Qualified Practitioner
In conformità ai requisiti e agli standard di formazione italiani ed europei, aggiornati a marzo 2024 e indicati anche dalle associazioni di settore e dagli enti di registrazione e certificazione, ecco il percorso obbligatorio per diventare e mantenere il marchio e la professione di Cancer Coach.
Dopo aver completato con successo il Master di I livello, gli allievi possono accedere al Master di II livello, che comprende nello specifico:
- 12 sessioni con protocollo pratico e specifico di lavoro: Include tutti gli strumenti necessari per gestire ogni eventualità.
- Incontri bisettimanali in piccoli gruppi su Zoom.
- Role Playing con altri corsisti: Condivisione di domande e risposte con la docente.
Al termine del Master di II livello, verrà rilasciato il titolo di Cancer Coach Qualified Practitioner, valido per un anno, che permette subito di iniziare a lavorare con le persone coinvolte con la malattia e non, in un percorso di coaching con il metodo appreso.
Durante questo periodo, l’allievo dovrà soddisfare i requisiti richiesti per accedere al livello successivo o sottoporsi a una valutazione con la docente per continuare la propria formazione e pratica come Practitioner e mantenere il suddetto titolo. In quel caso l’allievo manterrà il titolo per più di un anno, fintanto non avrà terminato tutti i sottostanti requisiti, necessari per passare poi alla qualifica Junior.
Requisiti per mantenere il marchio “Cancer Coach Qualified Practitioner” e per passare poi alla qualifica successiva (durata minima un anno):
- Presentare una relazione finale e superare un test orale con la docente.
- Partecipare a 2 seminari in presenza di lavoro esperienziale.
- Completare 40 ore di sessioni individuali.
- Registrare audio o video, includendo questionari di entrata e feedback, di almeno 5 casi studio.
- Effettuare almeno 5 ore obbligatorie di tutoring e supervisione con la docente o un suo delegato, al costo agevolato di € 750.
Requisiti per mantenere e il marchio “Cancer Coach Qualified Junior” (durata minima due anni):
- Partecipare a 4 seminari in presenza di lavoro esperienziale.
- Completare 120 ore di sessioni individuali.
- Registrare audio o video, includendo questionari di entrata e feedback, di almeno 10 casi studio.
- Effettuare almeno 20 ore di supervisione con la docente o un suo delegato, al costo di € 150/ora.
- Frequentare due corsi all’interno della Cancer Coach Academy (marketing, vendita e/o crescita personale).
Se alla scadenza dei due anni i requisiti non sono completati, il professionista mantiene il titolo di Cancer Coach Junior fino al completamento dei requisiti, con eventuale verifica da parte della docente per confermare o revocare il titolo.
Come ottenere la qualifica di “Cancer Coach Qualified Senior”
Dopo tre anni di pratica e completamento dei requisiti dei precedenti step, i Cancer Coach Junior possono ottenere la qualifica di Cancer Coach Qualified Senior.
I Cancer Coach Senior avranno il privilegio di lavorare per la Cancer Coach Academy, offrendo servizi a professionisti, individui, aziende e istituti per la loro crescita personale e professionale, rappresentando un marchio riconosciuto e una struttura societaria. Inoltre potranno utilizzare il marchio “Cancer Coach Qualified Senior”. Potranno utilizzare la grafica standard del brand su tutti i canali social (Facebook, Instagram, LinkedIn) e saranno presenti sul portale ufficiale dei Cancer Coach Professionisti Italia. Infine avranno una pagina dedicata all’interno della Cancer Coach Academy.
6. Diventare Cancer Coach è davvero la scelta giusta per te?
Diventare Cancer Coach è la scelta giusta se desideri fare un lavoro in linea con i tuoi valori e il tuo stile di vita e sogni una professione che possa arricchire la tua esistenza e quella di chi aiuterai, sentendoti libero/a e autonomo/a di lavorare dove vuoi, con chi vuoi.
Non è necessario aver vissuto personalmente la malattia, anche se sicuramente è un valore aggiunto che ti unisce e risuona con i futuri coachee, ma sicuramente serve avere un alto grado di sensibilità e di vocazione all’aiuto.
Se hai superato la malattia o sei stato un caregiver, può essere che tu senti che dare un significato profondo alla tua esperienza mettendola al servizio degli altri, è ciò che potrebbe davvero farti battere il cuore e allora diventare cancer coach può aiutarti a realizzare questo sogno.
Unire l’esperienza personale alle competenze, ad una preparazione specifica e ad una crescita personale graduale e costante nel tempo è quel valore aggiunto che alza la qualità di vita propria e altrui, diventando l’esempio autorevole e coerente, che avremmo voluto vedere nel mondo.
Diventando Cancer Coach, trasformerai la tua sensibilità e/o la tua sofferenza in una risorsa preziosa per il mondo, facendo la differenza nella vita di molte persone che stanno affrontando ciò che tu hai già vissuto personalmente o come caregiver.
Essere un Cancer Coach è più che una professione, è un identità. Perchè ciò che porti, è ciò che fai. Dove porti le persone è dove tu sei già andato. Gli strumenti che proponi sono quelli che tu stesso hai già messo in atto e tutta questa crescita personale, umana, spirituale si sente e le persone riconoscono fin da subito di affidarsi ad un professionista di Alto Valore.
Essere un Cancer Coach non è essere un coach generalista o un Health Coach, che si occupa di salute, ma sotto forma più generale. Essere un Cancer Coach significa essere capace di gestire gli stati emotivi disfunzionali, etichettati come negativi, come paura, ansia, rabbia e frustrazione e trasformarli in carburante evolutivo per la persona. Significa essere andati oltre al fisico e dare un’attenzione particolare alla missione d’Anima che è dentro ognuno di noi e sapere come portare le persone da un momento buio a vedere la Luce nel loro cammino.
Se tutto questo ti risuona e se il lavoro che stai facendo non ti rappresenta più, , diventare Cancer Coach ti permetterà di svolgere un lavoro che si allinea ai tuoi valori più profondi e a uno stile di vita che riflette la trasformazione che hai già vissuto.
Se desideri maggiori informazioni, puoi consultare i programmi del Master sul sito https://www.coaching-oncologico.it/ e candidarti alla prossima edizione compilando l’apposito questionario: https://www.coaching-oncologico.it/questionario/. Sei pronto a diventare il professionista che sogni di essere?