fabiana toni

Come Fabiana Toni, architetto e insegnante, ha ritrovato il suo centro.

Rotterdam, 24 Marzo 2022

È quasi impossibile riuscire a condensare in parole l’esperienza del master in coaching oncologico appena conclusa. Cercare le parole giuste per esprimere in maniera esaustiva quello che ho imparato non mi sembra la giusta strada da percorrere. Rischierei di perdermi in fiumi di parole e concetti. Allora ho pensato di concentrami su quello che ho sentito più che su ciò che ho imparato.

Semplicemente mi sono chiesta “Perché sei così contenta di aver preso parte a questa esperienza?” e la risposta è arrivata sotto forma di immagine. Questa immagine l’ho intitolata: “Ho trovato il mio ceppo”.

Mara al centro, come grande albero della vita, radicata in terra e con le braccia tese verso il cielo, illumina la notte con la sua luce. Questa notte segna l’inizio di un nuovo giorno, perché è proprio nel buio che la luce nasce. Noi, da lei e con lei facciamo lo stesso movimento e siamo illuminate della stessa luce. E come lei ha illuminato noi, noi porteremo la luce “oltre” noi stesse.

Fare parte di questo gruppo è stato come “ritrovarsi”, arrivare in un luogo dove ti sembra di essere già stato. Donne coraggiose, che nel loro piccolo contribuiscono a qualcosa di grande. Desideriamo e trasformiamo, creiamo ed integriamo. Non c’è più giusto e sbagliato, bello e brutto. C’è solo energia incanalata che trasforma la notte in giorno, in un ciclo necessario ed infinito.

È vero, siamo molto piccoli nell’universo, ma le nostre luci insieme creano un firmamento.

Consiglio questo percorso a chiunque voglia riflettere sul significato della vita e ritrovare se stesso.

Il cancro è un pretesto, o un’occasione.

Fabiana Toni, architetto e insegnante. 

Parlo di questi temi all'interno del Master in Coaching Oncologico

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