alice biserna

Come Alice Biserna, infermiera e psicologa, è diventata sicura e aiuterà caregiver e persone nel fine vita

Sono Alice. Nella vita ho lavorato come infermiera ed ho completato gli studi come psicologa. Mi sono avvicinata al master perché cercavo qualcosa di concreto, valido e che rispecchiasse la mia idea di cura. È dal 2010 che seguo corsi di oncologia, cure palliative e crescita personale: insomma stavo cercando qualcosa di nuovo o meglio la mia “nuova” rotta.

Io e Mara ci siamo conosciute in videochiamata; era accogliente, diretta ed emanava sicurezza, le sue parole e la sua energia arrivavano! Mi fu chiaro fin da subito che non sarebbe stato il solito master teorico: avrei dovuto mettermi in gioco.

All’inizio di quest’avventura avevo definito il mio obiettivo e le aspettative erano alte, il cammino è stato intenso e non sempre semplice. Da tempo sentivo che avere un grande cuore e saper ascoltare non era sufficiente, c’era qualcosa che mi bloccava. Tutti i miei pensieri, le mie emozioni, le mie idee, avevano bisogno di ordine.

Le lezioni erano ricche di tanti piccoli semi, riflessioni, spunti; erano argomenti che avevo sentito e risentito spesso all’università e in vari corsi, ma Mara aveva reso concetti difficili semplici, portava sempre esempi concreti e poi arrivava il momento di lavorare: noi in prima linea.

È stato un viaggio attraverso i pilastri del nostro essere: la comunicazione, i bisogni, le convinzioni e le dinamiche relazionali. In poche lezioni aveva già messo in luce tantissimi aspetti che condizionavano le mie relazioni d’aiuto. Spesso non ci rendiamo conto quanto alcune nostre rigidità possano deficitare il nostro operato, rendendoci vulnerabili così da essere travolti delle nostre emozioni: non possiamo essere più efficaci!

Abbiamo analizzato la realtà e le verità in maniera oggettiva e soggettiva, osservandoci in quella omeostasi tra la ricerca del piacere e la fuga dal dolore. Abbiamo capito quanto le nostre scelte siano costantemente legate ai pilastri e ai suoi perché. Ci è stata data la possibilità di metterci in gioco narrandoci e conducendoci verso un pensiero costruttivo.

Il lavoro fatto mi ha permesso di dare concretezza alla teoria: ho sempre sostenuto che non ci si possa prendere cura solo della malattia, non possiamo scinderci dalle emozioni, dai nostri vissuti, dai nostri traumi ed esperienze, non possiamo così facilmente staccarci dalle relazioni e da tutto ciò che da esse ne deriva. Gli strumenti sono un validissimo supporto, ma prima è necessario un grande lavoro dentro di sé. Ogni strategia è un arricchimento che dobbiamo saper utilizzare al meglio con la consapevolezza del suo potere.

È stato un percorso formativo e trasformativo che ha ampliato le mie conoscenze e non solo. L’utilizzo degli strumenti su me stessa ha migliorato le mie funzionalità e le mie relazioni giorno dopo giorno. Mi sento più sicura e la mia rotta è ora ordinata e ricca di colore; rimane l’ultimo esercizio da mettere in pratica: il mio obiettivo di partenza. Aprirò le porte e metterò in campo la mia professionalità: accompagnerò caregiver, famigliari e coppie nelle fasi finali della malattia, alla scoperta di quanto ancora è possibile ricevere e donare.

Voglio infine ringraziare tutte le colleghe del master per le condivisioni e i confronti, ho ricevuto un grande arricchimento e un grazie speciale a Mara sei la professionista che cercavo, sono stata travolta dalla tua energia in questo viaggio … GRAZIE DI CUORE.

Alice Biserna, infermiera e psicologa. 

Parlo di questi temi all'interno del Master in Coaching Oncologico

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