Molti pensano che sia la conoscenza della malattia oncologica ad impattare maggiormente sulla vita di una persona, ma la realtà è ben diversa: sono le parole a determinare il modo in cui la malattia oncologica viene accolta, elaborata e vissuta.
Le parole possono distruggere o possono costruire.
Possono essere un ponte verso la consapevolezza, la fiducia e la possibilità di trasformazione, oppure possono diventare un ostacolo che alimenta il senso di impotenza, la paura e la chiusura.
Indice dell'articolo
Quando la comunicazione diventa un peso
La comunicazione è uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione, eppure viene spesso sottovalutata. Una parola detta con leggerezza, un’espressione usata in modo inconsapevole, possono lasciare cicatrici più profonde di qualsiasi evento.
Come disse Umberto Veronesi: “Il cancro passa, ma rimane nella testa.”
Questa affermazione riflette una verità universale: gli eventi della vita possono cambiare, ma il modo in cui li viviamo e li interiorizziamo lascia un segno duraturo.
Quando ci troviamo di fronte a una persona che sta affrontando un momento delicato, le parole possono influenzare il suo stato emotivo e la sua capacità di affrontare il percorso che ha davanti.
Non si tratta solo di ciò che diciamo, ma di come lo diciamo, del tono, del contesto e dell’intenzione che trasmettiamo con la nostra comunicazione.
Perché la Comunicazione è fondamentale nella relazione d’aiuto
Quando una persona riceve una notizia che cambia la sua vita, il linguaggio con cui quella notizia viene trasmessa costruisce immediatamente una realtà mentale.
Le parole usate in una conversazione possono attivare due meccanismi molto diversi:
✅ Una risposta di adattamento e consapevolezza, che permette di affrontare la situazione con maggiore lucidità.
❌ Una risposta di chiusura e paura, che genera stress, confusione e perdita di energia.
💡 Ecco perché nella relazione d’aiuto la comunicazione è essenziale.
Quando ci si relaziona con una persona che sta attraversando una situazione complessa, le parole possono:
✔ Aprire spazi di ascolto, accoglienza e sicurezza.
✔ Sostenere una visione più ampia della realtà, senza negarne la difficoltà.
✔ Permettere alla persona di sentire che ha ancora potere sulla propria vita.
D’altra parte, parole dette senza consapevolezza possono:
❌ Alimentare paure irrazionali.
❌ Far sentire la persona priva di strumenti per affrontare il momento.
❌ Creare un senso di isolamento e solitudine.
Le Parole Creano Realtà
Quando si comunica con una persona in un momento delicato, è fondamentale essere consapevoli del potere delle proprie parole.
💭 Quali immagini stiamo evocando con il nostro linguaggio?
💭 Quale stato emotivo stiamo alimentando attraverso le nostre espressioni?
💭 Stiamo lasciando spazio all’ascolto o stiamo imponendo una nostra visione?
Non è raro che nella relazione d’aiuto si utilizzino parole con l’intento di rassicurare, ma che invece finiscono per creare un senso di distanza o frustrazione.
Alcuni esempi di frasi che possono risultare poco funzionali:
❌ “Pensa positivo.”
(La persona potrebbe sentirsi incompresa o addirittura colpevolizzata per il suo stato d’animo.)
❌ “Andrà tutto bene.”
(Nessuno può sapere cosa accadrà, e una frase così può sembrare una minimizzazione della realtà.)
❌ “Devi essere forte.”
(Chi attraversa un momento difficile potrebbe sentirsi sotto pressione, come se non avesse diritto a esprimere le proprie fragilità.)
Come Comunicare in Modo Più Consapevole
La chiave per una comunicazione efficace non è dire alla persona cosa dovrebbe fare o sentire, ma creare uno spazio di ascolto autentico, in cui possa sentirsi accolta senza giudizio.
💡 Alcune strategie comunicative utili:
✔ Focalizzarsi sull’ascolto attivo.
Lasciare che la persona esprima le sue emozioni, senza cercare di correggerle o modificarle.
✔ Utilizzare domande aperte.
Invece di dare consigli, chiedere:
👉 “Cosa senti di aver bisogno in questo momento?”
👉 “Cosa potrebbe darti un po’ di sollievo oggi?”
✔ Riformulare con consapevolezza.
Ad esempio, anziché dire:
❌ “Andrà tutto bene.”
Si può dire:
✅ “Sono qui per te, se hai bisogno di parlare o di supporto.”
✔ Validare le emozioni senza giudicarle.
👉 “È normale sentirsi così, ed è giusto concederti il tempo di elaborare tutto questo.”
L’Importanza di una Formazione sulla Comunicazione
Se lavori nella relazione d’aiuto, è fondamentale sviluppare una consapevolezza profonda del linguaggio e del suo impatto.
📌 Perché?
Perché ogni parola può essere un seme di forza e consapevolezza o un peso che rallenta il processo di adattamento e crescita.
📌 Cosa puoi fare per migliorare la tua comunicazione?
Approfondire questi aspetti attraverso una formazione mirata ti permetterà di:
✅ Comprendere meglio le dinamiche emotive della persona.
✅ Utilizzare un linguaggio che supporti, anziché generare ansia o frustrazione.
✅ Riconoscere l’impatto delle parole e migliorare la qualità della relazione d’aiuto.
Se sei un professionista che lavora nella relazione d’aiuto e vuoi migliorare la tua capacità di comunicare in modo efficace e consapevole, ricorda che le parole non sono mai solo parole: sono strumenti potenti di trasformazione.
💡 Comunicare in modo consapevole significa offrire un supporto autentico e rispettoso, che aiuta le persone a sentirsi comprese, accolte e capaci di affrontare il proprio percorso con maggiore serenità.
Per approfondire il tema puoi leggere anche questo articolo: “Perchè un malato oncologico non può essere trattato in modo sbagliato” e “Lo sai che il 90% dei malati oncologici si lascia andare dopo una comunicazione sbagliata o poco efficace?” e troverai degli approfondimenti che ti daranno subito delle nuove consapevolezze.
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