In un mondo in cui le statistiche, purtroppo, mostrano un aumento delle diagnosi di cancro, e questo ce lo dice l’ American Cancer Society (ACS) e l’International Agency for Research on Cancer (IARC), che riportano che nei prossimi anni l’incidenza di tumore sarà di una persona su 5, capiamo bene che nessuno sarà estraneo a questo tema. In famiglia, al lavoro o nel vicinato ci sarà e in realtà c’è già chi sta vivendo questa situazione. Diventare un Cancer Coach rappresenta una professione sempre più necessaria e riconosciuta. Oltre ad essere un percorso professionale gratificante a livello umano, ha un valore etico e societario enorme, e scegliere di ricoprire questo ruolo è anche un modo per fare una differenza significativa nella vita delle persone che ci circondano, oltre a tutti coloro che vivono l’esperienza del tumore
Nessuno ne vorrebbe avere bisogno, ma tutti profondamente ne abbiamo, in quanto non siamo stati educati alla salute e quindi neanche alla malattia.
Anzi, la salute molto spesso viene data per scontata, come se fosse “gratis”, una fortuna o come un dono acquisito per cui non serve fare nulla. In realtà è totalmente l’opposto:
Se si è fortunati la si ha dalla nascita, ma poi crescendo se non la si coltiva, non la si nutre, sotto tutti gli aspetti: mentali, emotivi, fisici e comportamentali, la salute è una condizione che si dissipa e si perde.
Ma cosa significa esattamente essere un Cancer Coach? Quali sono i benefici di questa professione? Quali prospettive future offre? In questo articolo risponderemo a queste domande, per capire perché sempre più professionisti della salute e della relazione di aiuto scelgono di intraprendere questa carriera.
Indice dell'articolo
Il cancer coach: chi è e qual è il compito di questa figura professionale?
Un Cancer Coach è un professionista che offre supporto emotivo, psicologico, emozionale a tutti coloro che vivono l’esperienza del tumore e alle persone che svolgono il ruolo di caregiver, offrendo il loro supporto a chi è malato. Il coaching che questo professionista offre a chi chiede il suo aiuto va in affiancamento al supporto medico tradizionale, come riportato anche dal Prof. Sergio del Bianco, Oncologo e direttore scientifico di Oncoprecision, e si focalizza piuttosto sul fornire ai malati una bussola per navigare nel complesso mare della malattia, migliorando la qualità della loro vita e favorendo il percorso di guarigione.
Perché sempre più professionisti scelgono di diventare Cancer Coach?
Secondo i dati erogati dalla World Health Organization, si prevede che casi di tumore nel mondo aumenteranno del 60% nei prossimi due decenni. La causa sta nell’aumento della popolazione anziana e nella tendenza delle persone ad assumere sempre più spesso comportamenti e stili di vita che contribuiscono ad incrementare il rischio di tumore.
L’aumento della popolazione anziana è un fenomeno globale, dovuto al miglioramento generale delle condizioni di vita e ai progressi compiuti dalla medicina che hanno esteso la speranza di vita. Ma seppur la vita si è allungata, ha raggiunto ritmi e modalità che purtroppo non sempre sono umanamente sostenibili e questo sicuramente non aiuta. Negli anni si sono persi i ritmi biologici della natura.
Gli stili di vita moderni e sregolati contribuiscono significativamente all’insorgenza di diverse forme di tumore e Fattori come il fumo di tabacco, una dieta povera, l’inattività fisica e l’esposizione prolungata a inquinanti ambientali sono tutti ben riconosciuti per il loro ruolo nel promuovere lo sviluppo di tumori maligni.
L’intensificarsi dei casi di tumore pone ad oggi il cancro tra le principali cause di morte, aggravando così in modo significativo il peso esercitato sulla salute pubblica. Le sfide recenti, infatti, includono non solo l’aumento del numero di malati che necessitano di trattamento oncologico ma anche la necessità di usufruire di sistemi sanitari che possano supportare efficacemente la prevenzione e la gestione del tumore.
Per fronteggiare queste esigenze, assumere nuove strategie di supporto e di intervento mirato diventa sempre più importante ed essenziale. L’obiettivo è modificare i comportamenti a rischio e migliorare la prevenzione e la gestione del cancro. Programmi di educazione pubblica che promuovono uno stile di vita sano e riducono l’esposizione a fattori di rischio noti sono essenziali. Queste iniziative possono aiutare a ridurre la prevalenza del fumo, migliorando le abitudini alimentari, aumentando l’attività fisica e limitando l’esposizione a sostanze cancerogene.
Allo stesso tempo, è essenziale potenziare i sistemi sanitari offrendo ai malati competenze evolute, ma anche opzioni di affiancamento efficaci e accessibili e forme di supporto assistenziale e psicologico per aiutare chi affronta l’esperienza del tumore ad affrontare il percorso di affiancamento e supporto. In questo contesto emerge in maniera evidente il ruolo strategico svolto dal Coaching Oncologico : grazie alle competenze e all’esperienza acquisita aiutando chi vive la malattia, il Cancer Coach è in grado di aiutare la persona a comprendere la sua malattia, il messaggio di trasformazione che essa gli sta portando, offrendogli il supporto emotivo e pratico necessario per trasformare questa esperienza in una tappa evolutiva essenziale verso il raggiungimento di una vita migliore e più soddisfacente.
Approfondisci anche nell’articolo dal titolo “Al di Là della Malattia: come diventare una cancer coach ha rivoluzionato la mia vita” e la storia di rinascita di Sabina che puoi leggere qui La Rinascita di Sabina: come il Coaching Oncologico ha trasformato la sua vita .
Diventare un Cancer Coach: i vantaggi e benefici derivanti dallo svolgimento di questa professione
Alla luce di quanto detto, nella vita di chi vive l’esperienza del tumore il Cancer Coach funge da pilastro fondamentale perché ne migliora non solo il benessere fisico, ma anche quello emotivo e psicologico. La sua missione è quella di supportare i malati nel loro complesso percorso di supporto e affiancamento, offrendo un servizio complementare all’ assistenza medica e anche a quella psicologica pura, per cui l’approccio è differente.
Ecco alcuni dei vantaggi più significativi che delineano il valore e l’importanza del ruolo di un Cancer Coach.
- Impatto Significativo sui malati
Il lavoro di un Cancer Coach è strettamente legato al miglioramento della qualità di vita dei malati oncologici. Fornendo ai propri assistiti un supporto professionale costante, questi coach aiutano il malato ad affrontare le sfide quotidiane della malattia, dandogli le chiavi per gestire lo stress emotivo e mentale che spesso accompagna la malattia oncologica.
Il supporto personalizzato che il Cancer Coach è in grado di offrire a chi affronta il tumore va dall’aiutare i malati a comprendere e aderire ai loro piani di trattamento, fino a fornire strumenti pratici per gestire il dolore e l’affaticamento.
La capacità di un Cancer Coach di ascoltare, comprendere e motivare attivando le risorse interiori della persona, può fare la differenza nel percorso di un malato. La presenza di un coach fornisce una fonte di forza e speranza, incoraggiando i malati a mantenere un atteggiamento proattivo nel loro trattamento e nella gestione della malattia. Questo approccio non solo migliora l’aderenza ai trattamenti prescritti ma potenzia anche l’autonomia e la resilienza del malato.
- Gratificazione Personale e progetto di Alto Valore Umano
Diventare un cancer coach permette al professionista di raggiungere livelli altissimi di un gratificazione personale, raramente riscontrabili in altri campi professionali e di portare un alto contributo umano al mondo.
Lavorare a stretto contatto con persone che affrontano sfide significative come il tumore e avere l’opportunità di influenzare positivamente il loro percorso di guarigione è un’esperienza profondamente arricchente. La mi anima letteralmente balla e canta, ogni volta che sento le parole delle mie clienti dire: “grazie a te, oggi mi sento più serena, più orgogliosa e felice della mia vita, nonostante tutto”.
Molti coach condividono storie di assistiti che, grazie al loro supporto, sono stati in grado di superare ostacoli prima apparentemente insormontabili, trovando nuove vie per una vita soddisfacente nonostante la malattia. Il miglioramento di un malato, sia esso fisico, emotivo o spirituale, rappresenta una fonte di grande orgoglio e soddisfazione per un cancer coach, confermando l’importanza e l’efficacia del suo lavoro.
- Crescita Professionale Continua
Il campo dell’oncologia è in rapida evoluzione, con progressi continui nella ricerca, nei trattamenti e nelle strategie di gestione del tumore. Questo dinamismo richiede che i Cancer Coach siano sempre informati e aggiornati sulle ultime novità. La necessità di formazione continua non solo garantisce che i coach siano in grado di offrire le migliori pratiche e le informazioni più attuali ai loro clienti, ma offre anche una stimolante opportunità di crescita personale e professionale.
L’impegno in programmi di formazione e certificazione, la partecipazione a conferenze e seminari e l’interazione con altri professionisti del settore sono tutti aspetti che contribuiscono alla competenza e all’efficacia di un Cancer Coach. Questo percorso di crescita continua non solo arricchisce le loro competenze ma eleva anche lo standard dell’assistenza che possono fornire.
- Autonomia Professionale.
Intraprendere la carriera del Cancer Coach offre al professionista una grande flessibilità e autonomia, permettendoti di organizzare il tuo tempo e di decidere quali persone aiutare. Il Cancer Coach, inoltre, può operare in contesti diversi, dalle cliniche private agli ospedali, e online, attraverso sessioni da remoto.
Il Cancer Coaching: prospettive future di lavoro
Il campo del coaching oncologico sta guadagnando riconoscimento e legittimità in tutto il mondo.
Di seguito, alcune delle principali aree in cui i Cancer Coach possono trovare opportunità di lavoro:
- Associazioni e Organizzazioni No Profit. Molte associazioni che supportano malati con tumore cercano professionisti qualificati per offrire coaching e consulenza.
- Ospedali e Cliniche private. Man mano che la medicina diventa sempre più olistica, gli ospedali e le cliniche stanno incorporando Cancer Coach nei loro team per migliorare i risultati complessivi del trattamento.
- Aziende: Con l’acquisizione graduale di una maggior consapevolezza rispetto all’importanza di preservare e tutelare la salute mentale e fisica, molte aziende offrono programmi di wellness per i propri dipendenti, inclusi servizi di coaching oncologico per coloro che vivono l’esperienza del tumore oppure hanno familiari, colleghi o amici che vivono l’esperienza del cancro.
- Pratica e consulenza autonoma. Molti coach scelgono di operare autonomamente, stabilendo una propria pratica privata per offrire servizi personalizzati a malati e famiglia sia in studi che online.
Il Cambiamento nel contesto dell’Assistenza oncologica: l’evoluzione del Coaching Oncologico
Il panorama della medicina e del supporto ai malati sta subendo trasformazioni radicali, guidate da un cambiamento profondo nelle aspettative e nelle necessità delle persone che vivono l’esperienza della malattia oncologica. Nell’era moderna, caratterizzata da una richiesta sempre maggiore di soluzioni rapide e efficaci, il coaching oncologico emerge come una componente essenziale e innovativa nell’assistenza al cancro.
Il Coach Oncologico come risposta alle nuove esigenze dei malati
I malati sono oggi sempre più informati e consapevoli delle possibili opzioni di trattamento e supporto. In questo contesto, essi cercano non solo cure mediche di alta qualità ma anche supporto per affrontare le sfide quotidiane che la malattia porta con sé. Il Cancer Coach risponde a questa necessità fornendo interventi focalizzati sul miglioramento immediato della qualità della vita dei malati, attraverso la gestione dello stress e dell’ansia. Questo tipo di supporto aiuta i malati a vivere meglio con la loro condizione, promuovendo una maggiore aderenza e reattività ai trattamenti prescritti.
Un’integrazione cruciale alla medicina tradizionale
Il coaching oncologico non sostituisce le terapie mediche tradizionali, non consiglia nessun tipo di supporto alternativo o integrativo, e non entra in merito di consigli nutrizionali o di cure specifiche, in quanto il suo ruolo è quello di analizzare e ri-programmare il dialogo interiore della persona, nel caso fosse disfunzionale, affinchè possa vivere tutte le terapie farmacologiche con la serenità e la tranquillità che serve per un efficacia totale. I Cancer Coaches lavorano a stretto contatto con i team oncologici per assicurare che il supporto fornito sia allineato con il piano di affiancamento oncologico. Questa collaborazione tra le cure mediche e il coaching supporta il malato in un modo più olistico, affrontando non solo gli aspetti fisici ma anche quelli emotivi e psicologici della malattia. Questo approccio multidisciplinare è fondamentale per fornire ai malati un trattamento comprensivo che tenga conto di tutte le sfere della salute umana.
Nuova speranza e supporto pratico a chi vive l’esperienza del tumore
Il valore aggiunto del coaching oncologico risiede nella sua capacità di offrire nuova speranza e strumenti pratici per affrontare il cancro. I coach sono spesso visti come una fonte di motivazione e ispirazione, aiutando i malati a stabilire obiettivi realistici e a mantenere un atteggiamento positivo. Questo supporto emotivo è cruciale, poiché la sfida evolutiva che la persona è portata a compiere richiede tanta energia, ma anche tanti strumenti mentali ed emotivi ed un elevata coscienza.
Un percorso professionale gratificante ed in continua crescita
Diventare un Cancer Coach oggi quindi significa entrare in un campo dinamico e in rapida espansione, dove è possibile fare una differenza tangibile nella vita delle persone. Con l’aumento dei casi di cancro globalmente e la crescente comprensione dell’importanza del supporto psicologico, la domanda per professionisti qualificati e compassionevoli in questo campo è destinata a crescere. È un ruolo che perfettamente combina compassione con azione, offrendo ai coach l’opportunità unica di influenzare positivamente la vita dei loro clienti, rendendolo uno dei percorsi professionali più necessari e gratificanti nell’era moderna della medicina e del benessere.
In conclusione, il coaching oncologico appresenta una rivoluzione nell’approccio e al sostegno del malato oncologico, che diventa parte integrante del proprio percorso di guarigione e trasforma così facendo la sofferenza in crescita. SE ANCHE tu Vuoi diventare Cancer Coach? Clicca qui per fare il primo passo verso il tuo futuro professionale!