Paziente oncologico: gestire la malattia

Il Potere delle parole: come la comunicazione influenza il percorso di Vita

Quando mi sono trovata, per la prima volta, di fronte a una sfida così grande, ero appena diciottenne. Fino a quel momento, il mio mondo era stato fatto di sogni, di futuro, di spensieratezza. Non sapevo cosa significasse affrontare una situazione di salute complessa e, soprattutto, non avevo idea di quanto le parole potessero influenzare la mia percezione della realtà e il modo in cui avrei vissuto quel percorso.

Ricordo ancora il momento esatto in cui un medico mi rivolse parole che risuonarono dentro di me come una sentenza definitiva. Senza preamboli, senza considerare l’impatto emotivo, senza pensare a come avrebbero potuto modellare la mia esperienza, mi venne detto che la mia possibilità di superare quella prova era del 30%.

Quelle parole non ferirono solo me, ma anche mia madre, che mi era accanto e che, come ogni genitore, si trovò a gestire una tempesta emotiva inaspettata. Da quel momento, dentro di me si accese un film mentale, un vortice di pensieri che alimentavano paure profonde, legate all’incertezza, al cambiamento e alla perdita.

Le parole hanno un peso immenso. Possono accendere una speranza o spegnerla, possono rafforzare la fiducia o sgretolarla, possono farci sentire sostenuti o completamente soli.

L’importanza della comunicazione nella relazione di aiuto

Ciò che mi accadde in quel momento mi rese profondamente consapevole del fatto che la comunicazione è uno strumento potente. Molto più di quanto credessi. Non si tratta solo di ciò che viene detto, ma di come viene detto.

Quando una persona si trova ad affrontare una situazione difficile, ogni parola può diventare un’àncora a cui aggrapparsi oppure un peso che trascina ancora più a fondo.

Più tardi, nel mio percorso di crescita e trasformazione, scoprii che esistono tecniche di comunicazione in grado di favorire il benessere emotivo e mentale delle persone. Studiai l’impatto delle parole, il loro effetto sul cervello e sulle emozioni, e mi resi conto che quello che avevo vissuto non era un caso isolato.

Molte persone, nel momento in cui ricevono informazioni delicate, si sentono sopraffatte, disorientate, in bilico tra speranza e paura. Il modo in cui queste informazioni vengono trasmesse fa la differenza tra un percorso vissuto con maggiore consapevolezza e uno affrontato con il peso del dubbio e dell’angoscia.

Le Parole Creano Realtà: Placebo e Nocebo nella Comunicazione

Le parole non sono mai neutre. Creano significati, plasmano il modo in cui vediamo noi stessi e il mondo che ci circonda.

La scienza ha dimostrato che esiste un effetto chiamato “effetto nocebo”, ovvero l’impatto negativo che parole o aspettative possono avere sul benessere di una persona. Al contrario, l’effetto placebo mostra come la fiducia, il sostegno e un atteggiamento positivo possano favorire processi di miglioramento interiore e benessere.

Fabrizio Benedetti, professore di Neurofisiologia, ha approfondito questi meccanismi nel suo libro “Effetti placebo e nocebo”. La sua ricerca dimostra come il cervello possa essere influenzato dal modo in cui riceviamo le informazioni. Quando le parole evocano scenari catastrofici, il nostro inconscio può reagire con ansia, stress e sfiducia.

Ma se quelle stesse parole vengono scelte con maggiore consapevolezza, possono aiutare la persona a sentirsi più forte, più orientata, più capace di affrontare la propria realtà.

Pensiamo alla differenza tra dire:
“Questa situazione è difficile e dolorosa, sarà un percorso lungo e complicato.”
✔️ “Ci saranno momenti di difficoltà, ma esistono strumenti per affrontarli. Un passo alla volta, possiamo trovare strategie per migliorare la qualità della vita.”

Le informazioni sono le stesse, ma il modo in cui vengono trasmesse cambia completamente la percezione di chi le riceve.

La Comunicazione Consapevole: Un Percorso di Trasformazione

Quando ripenso a ciò che ho vissuto, mi chiedo spesso come sarebbe stato se le parole che avevo ascoltato fossero state diverse. Se invece di creare paura, avessero generato forza. Se invece di farmi sentire smarrita, mi avessero dato strumenti per affrontare il momento.

Questa consapevolezza mi ha spinto a intraprendere un percorso di ricerca, studio e crescita personale. Ho deciso di non rimanere intrappolata nel ruolo della persona che subisce, ma di trasformare la mia esperienza in un’opportunità per aiutare gli altri.

Ho viaggiato, studiato, frequentato corsi di comunicazione, di coaching, di gestione emotiva. Ho scoperto che esistono strategie pratiche per migliorare il proprio benessere mentale ed emotivo, e che queste strategie possono essere applicate da chiunque, anche da chi si trova a supportare una persona cara in un momento di difficoltà.

L’Importanza di Prendersi Cura di Sé Prima di Aiutare gli Altri

Nel mio percorso ho anche compreso una lezione fondamentale: non si può essere d’aiuto agli altri se prima non ci si prende cura di sé stessi.

Chi opera in ambito di aiuto – che sia un professionista, un familiare o un caregiver – si trova spesso a dover gestire emozioni complesse, senza avere strumenti per elaborarle. Questo può portare a un forte senso di esaurimento emotivo, a una sensazione di impotenza e, in alcuni casi, a un vero e proprio burnout.

Per questo, prima di tutto, è importante imparare a riconoscere le proprie emozioni, a dare spazio ai propri bisogni e a trovare un equilibrio tra il desiderio di supportare gli altri e la necessità di mantenere il proprio benessere.

Un Percorso per Migliorare la Comunicazione e la Gestione Emotiva

Dopo anni di formazione e pratica, ho sviluppato un metodo per aiutare le persone a migliorare la comunicazione, la gestione delle emozioni e il rapporto con se stesse.

Attraverso questo percorso, è possibile:
Comprendere l’impatto delle parole sulla propria vita e su quella degli altri.
Sviluppare un dialogo interiore più positivo e costruttivo.
Acquisire tecniche per comunicare in modo chiaro ed efficace.
Gestire lo stress e le emozioni in situazioni difficili.

La mia missione oggi: il Master in Coaching Oncologico

Quindi la Missione oggi non è solo aiutare le persone che affrontano la malattia, ma dare a tutti i professionisti della relazione di aiuto, quella comunicazione efficace e pragmatica che crea una reazione placebo nel malato oncologico, in modo da dargli potere personale, fiducia e speranza.

Il Master in Coaching Oncologico è un percorso trasformativo e formativo al tempo stesso per tutti quei professionisti della relazione di aiuto, che hanno a che fare con il malato oncologico e vogliono migliorare la loro comunicazione per sentirsi sicuri, capaci ed efficaci di gestire il malato dalla A alla Z, migliorando così la loro Vita, Oltre la Cura.

Ad oggi già decine di professionisti a largo spettro hanno scelto di intraprendere questo percorso: sul sito e nel canale Youtube dedicato potete trovare le loro testimonianze, sentire le loro parole mentre raccontano come hanno trasformato il loro approccio con le persone affette da tumore, il loro modo di lavorare e di sentirsi di fronte e insieme al malato oncologico, creando così persone felici e soddisfatte.

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