Indice dell'articolo
1) COME MI SENTIVO PRIMA DEL MASTER
Lavoro dal 1997 come professionista Assistente Sociale, successivamente al primo impiego in Comune durato 3 anni, sono stata assunta, dal 2000, in Azienda Sanitaria Ospedaliera, occupandomi principalmente delle problematiche sociali relative all’utenza afferente alle Unità Operative di Oncologia, Ematologia, Nefrologia e Dialisi e Malattie Infettive Tropicali.
Ogni giorno, la quotidianità e la vicinanza con persone malate mi ha portato a sentirmi insicura e inadeguata, rendendo assolutamente necessaria “una rinfrescata” alle competenze fino ad ora acquisite sia con la teoria, ho seguito numerosi corsi di aggiornamento, che con la pratica.
Il contatto ravvicinato con utenza in difficoltà ti catapulta in un vortice, Il turbinio di emozioni quotidiane, via via ti stravolge la vita e piano piano ti toglie la forza e le energie per andare avanti. Quando non ti consideri più idonea a svolgere la professione adeguata incontri Mara … e non per caso. Ogni lezione ti fornisce nuovi spunti, ti assicura un lavoro di crescita personale, raggiungendo quella consapevolezza utile a fortificare il carattere.
Così ho deciso di investire il mio tempo per migliorare la mia professione a favore dell’utenza che per ragioni di lavoro incontro quotidianamente.
2) CONOSCENZE E COMPETENZE ACQUISITE
IL MASTER mi ha fatto riscoprire conoscenze già apprese e fornito strumenti, modelli e approcci che qualsiasi professionista riesce a plasmare nel proprio ambito.
Gli strumenti acquisiti li ritengo indispensabili per gestire le emozioni e migliorare il mio modo di aiutare gli altri.
Il Master mi ha permesso un processo di trasformazione (ancora in atto) che mi fa accorgere quali abitudini sbagliate sto reiterando in modo da non ripeterle.
3) COME MI SENTO DOPO LA FREQUENZA DEL MASTER
Più sicura, riesco a selezionare le priorità, aiuto sempre gli altri , ma mettendo al primo posto me stessa la mia salute , se sto bene con me stessa aiuto meglio gli altri
4) MODALITA’ OPERATIVE ALLA LUCE DELLA NUOCA CASSETTA DEGLI ATTREZZI
Sicuramente ho delle carte in più da giocare, penso che da adesso in poi utilizzerò il questionario di ingresso (che ritengo utile per capire da che punto si parte ) e quello di feedback
CREA IL TUO NUOVO PROTOCOLLO DI LAVORO
Penso che a seconda della necessità che mi si presenteranno via via confrontandomi con l’utenza gli attrezzi che utilizzerò maggiormente saranno quelli di seguito selezionati
BISOGNO DI RICONOSCIMENTO/ APPROVAZIONE
E’ un bisogno che nasce con noi è il bisogno di essere accettati amati voluti dagli altri così come si è e che andiamo a soddisfare a livello inconscio, mettendo in atto delle “tentate soluzioni” che a loro volta creano le nostre difficoltà relazionali e di interazione.
Esercizio: ricorda le esperienze pensa ai risultati e come hai soddisfatto questo bisogno (vantaggi e svantaggi che mi sono creata).

BISOGNO DI LEGAME /APPARTENENZA
L’essere umano è un animale sociale. Ha bisogno di stare in gruppo. Il primo gruppo è quello della famiglia (poi scuola amici colleghi partner…
Che cosa ho fatto per sentirmi accettata , amata voluta
Come mi sono sentito/a

BISOGNO DI CERTEZZA
E’ il bisogno dell’essere umano di avere qualcosa di certo : un posto sicuro , un ambiente protetto , le abitudini ormai instaurate, la zona di confort funzionale o disfunzionale che sia, ma che mi fa sentire “bene” perché riesco a gestire e a cui mi sono abitato.
Quali abitudini stai reiterando e non ti piacciono.
Pensa alla sofferenza che è stata una abitudine appresa.
Pensa alle dinamiche familiari che hai assorbito e che ti fanno sentire “protetto”.

BISOGNO DI INCERTEZZA
L’essere umano a sua volta, ha necessità di avere stimoli, progetti nuovi, andare verso il nuovo, in quanto è fatto per crescere ed evolvere. Il bisogno di incertezza lavora assieme a quello di certezza per creare equilibrio.
Quali progetti iniziati per curiosità e mai portati a termine. Se hai la dinamica della ricerca del nuovo , ma come evasione del “vecchio”

SCOPRI IL PERCHE’
Il perché, non è un perché fisso, rigido, immutabile….
E’ quel perché rivolto al futuro che ti spinge a fare quel cambiamento necessario, in quel preciso momento della vita.
E’ la leva più potente che esiste, per abbassare le resistenze, le paure e i condizionamenti interni ed esterni. Se la persona trova il suo perché, andrà dritto verso la sua meta, verso la sua scelta e non ci sarà neanche un senso di privazione o senso di sacrificio.
Se il perché è forte, il come si trova
Scrivi quali sono i tuoi obiettivi futuri, come vorresti sentirti, cosa vorresti realizzare, quale persona vorresti diventare comprendendo tutto (famiglia lavoro casa amicizie divertimento):
LA TECNICA DEI 101 VAFFANCULO
(VAFFANCULO SOGGETTO +AZIONE+CONSEGUENZA)
Scrivi più vaffanculo che riesci, butta fuori lascia andare il cervello e non ti fermare quando senti la vocina auto-sabotatrice che ti porta dei pensieri limitanti… sei lì per lavorare la tua rabbia, per far defluire pensieri limitanti. Sei lì per lavorare la tua rabbia, per far defluire pensieri ed emozioni, vecchie dinamiche e tutto ciò che hai ingoiato e mai detto … stai facendola più grande e pura prevenzione che possa esistere.
Lasciati andare e butta fuori .
IL POTERE DELLA NARRAZIONE:
SIAMO LE STORIE CHE CI RACCONTIAMO E A CUI CREDIAMO
ESERCIZIO:
Ricorda e scrivi 3 / 4 situazioni differenti, che ti hanno creato disagio e/o sofferenza 8 senza per forza prendere d’esempio, il trauma o la storia più grande che hai vissuto) e riscrivila facendo due colonne.
Da una parte metti la storia che ti sei raccontata, compresa di emozioni e percezioni che ti ha dato con le conseguenti reazioni.
Dall’altra parte, prova a scrivere la stessa storia, con i dati oggettivi, ma raccontandola da un punto di vista diverso, per come l’avrebbe vissuta e per come avrebbe reagito una persona che tu sai essere totalmente differente da te.
Senti la percezione che ne deriva e le emozioni scaturite.
L’AMBIENTE ESTERNO INFLUENZA L’AMBIENTE INTERNO E VICEVERSA
Pensa a come potresti cambiare anche con piccoli dettagli il “setting” (l’ambiente) del tuo lavoro, o della tua casa, in modo da cambiare le percezioni ed ottenere maggior ben-essere e ben-stare
DOMANDA: come posso cambiare l’ambiente (ufficio, casa, ambulatorio, negozio) per far sì che susciti maggiori sensazioni di ben-essere e ben-stare in me e nelle persone che lo frequentano?
Scrivi qualche idea che ti viene in mente per attivare le migliorie ….
ESERCIZIO SUL CONTROLLO
Cosa è realmente importante per te e quali azioni stai mettendo in atto per ottenere risultati di benessere

I 3 mi riconosco:
ogni mattina pensa a tre caratteristiche positive. Concentrarsi su pensieri positivi allontanerà quelli negativi
I 3 grazie:
Le 3 cose belle:
ESERCIZIO DELLA RUOTA DELLA VITA
Descrizione : dividi il cerchio in 8 fette , nomina le fette con i seguenti elementi:
- Famiglia di origine
- Famiglia attuale
- Lavoro
- Amicizie
- Divertimento
- Salute
- Finanza
- Spiritualità
Una volta fatta la ruota pensa quanto sei soddisfatto da 0 a 10 in questa area della tua vita e colora lo spicchio in base al grado di soddisfazione.

Marilena Signoracci, Assistente Sociale presso Azienda Sanitaria Ospedaliera