C’è stato un momento, dopo questi ultimi anni così caotici, in cui ho sentito l’esigenza di orientare meglio il mio lavoro. Come dire, mi sono un po’ smarrita. Ho sempre lavorato molto nel mondo aziendale, come formatrice e coach, e con le persone nei loro momenti bui della vita, ma l’isolamento, la lontananza di questi ultimi anni e l’apparire sui social network di tantissimi coach in ogni dove, mi ha un po’ destabilizzata.
Cosa è che ti distingue? Cosa fa di te la professionista che sei? Per quale motivo una persona dovrebbe scegliere te?
Allora ho pensato che sarebbe stato bene iniziare a riguardarmi indietro e rivedere chi sono e cosa mi caratterizza e mettere insieme tutti i puntini della mia vita e dei miei tanti cambiamenti e sviluppi.
Ciò che ha sempre caratterizzato le mie scelte lavorative in tanti anni, e ciò a cui non ho mai rinunciato, è avere la possibilità di lavorare con le persone in percorsi volti a farle stare bene. Lo dico con parole semplici: stare bene. Perché in questo vedo molta semplicità, ma mi accorgo anche di quanto le persone, in generale, ci vedano invece spesso grandi complessità.
Così, navigando in cerca di specializzazioni di coaching legati alla cura, alla salute, e al benessere ho incontrato Mara. E… click! Una lampadina si è accesa nella mia testa e ho sentito un fremito nel cuore.
Ho pensato: è questo ciò che vorrei fare, questo è ciò che vorrei approfondire.
Così, dopo aver letto alcune delle relazioni dei suoi precedenti “studenti” e visto qualche video su YouTube l’ho chiamata. Mi aveva già conquistata.
La prima cosa che ho apprezzato tanto del suo Master è la selezione. Trovo che comprendere a priori se una persona sia adatta a svolgere un ruolo così importante e delicato, sia bellissimo e dia al percorso un grande valore.
Le domande di Mara durante il colloquio ti portano con fermezza e delicatezza allo stesso tempo, ad approfondire le tue motivazioni.
Ricordo ancora una delle domande che mi fece: cosa vedi in questo master per te? E io risposi: futuro! Ci vedevo futuro, in tutte le direzioni. E dopo il master, confermo profondamente questa visione.
Un futuro non solo legato alla possibilità di vivere in modo diverso la malattia, ma di vivere in modo diverso la vita.
“La sofferenza diventa un’abitudine” ci ha detto Mara in uno dei nostri incontri. Sofferenza, abitudine, mal di vivere. Io quella frase me la sono scritta e appesa in studio, perché non voglio dimenticare il messaggio che porta. Voglio ricordare che lavorare su di me e con gli altri per stare bene è scegliere di non coltivare l’abitudine alla sofferenza, ma alla bellezza, alla gioia, alla costruzione di futuro.
Si è capito, credo, già da questo mio primo pensiero, che il master di Mara non è un corso qualsiasi, ma un per-corso, fatto di tappe, di auto-osservazione, di strumenti e di crescita, prima di tutto per chi vi partecipa.
È speciale, perché pur essendo svolto a distanza, la lontananza si azzera e tu sei lì, con i tuoi compagni di corso a riflettere e rendere pratici gli stimoli che arrivano copiosi, non senza commozione, a volte, stupore e ogni tanto anche un sano, “ma come mai non ci avevo pensato prima?!”
Si tratta di un percorso molto pratico, oltre che esperienziale, dove acquisire tantissimi strumenti di lavoro, ma anche metodologia e una valanga di spunti teorici. Alla fine di ogni incontro ho avuto la voglia e la curiosità di approfondire e studiare di più, una spinta che non sentivo da tempo, nella mia formazione.
Mara è uno spirito forte, che accompagna con dolcezza e fermezza allo stesso tempo, una grande professionista, capace di commuoversi di fronte alla vulnerabilità ma consapevole che l’aiuto passa attraverso la guida salda e un focus chiaro e trasparente.
Questo percorso ha avuto per me una doppia valenza. Se da un lato è stato una ricchezza dal punto di vista professionale, che ho già iniziato a rendere parte del mio approccio come coach, dall’altro è arrivato come una magia, in un momento in cui ho vissuto anch’io la mia relazione con un tumore. Una relazione che ha avuto le sue complessità ma più risolvibili di tante altre, questo va detto, ma pur sempre un incontro che ha lasciato un segno.
Ho vissuto il momento della consegna della diagnosi, dell’etichettamento, delle parole ben dette e mal dette, del linguaggio incomprensibile, del pensiero alle conseguenze, quando ancora la situazione non è chiara, dell’iniziale timore, della riflessione su come dirlo alle persone che mi vogliono bene, della paura della solitudine, e chi più ne ha, più ne metta.
Questo percorso è stato un regalo stupendo, Mara e i miei compagni di master, lo sono stati. Mi hanno permesso di affrontare le cose con grande forza, ridimensionandole. Mi hanno permesso di guardarmi dentro e dare un significato a ciò che stava accadendo, un significato vero per me e per un cambiamento e una trasformazione che erano necessari.
Mi hanno aiutata a rendere concreta e reale la necessità di fare delle scelte e vedere finalmente con cuore leggero il senso profondo di farle.
È stato un percorso intenso e ricco, complesso in alcune parti.
Mi sono, e ci siamo, confrontati con i nostri bisogni inconsci che attanagliano la nostra vita senza che ce ne accorgiamo; ho guardato con occhi nuovi a situazioni tossiche passate e ancora condizionanti, attraverso il racconto di una storia diversa; mi sono resa conto, attraverso la ruota della multifattorialità, che la cura a cui dovremmo dedicare la nostra più grande attenzione è verso le nostre emozioni; ho compreso che la malattia non è una fine, ma può essere un inizio, anche quando ci porta vicini alla morte; che recuperare il nostro potere personale sta alla base di una vita vissuta bene, nonostante le difficoltà; che il significato che diamo a ciò che ci accade e le convinzioni che ne derivano, possono essere distruttive, ma anche una grande ricchezza: come scegliamo di prenderle?; …
Questo e molto altro, fanno parte di una valigetta di Mary Poppins indispensabile per la vita di ognuno, non solo per chi ne fa una professione o per chi vive uno stato di malattia.
Consiglierò questo Master e Mara, perché credo che tutti dovremmo poter avere, nella nostra vita, qualcuno che con amore, passione e fermezza ci guida a costruire un futuro significativo e generoso di tante belle esperienze.