Come Cesare, dottore in psicologia clinica e della riabilitazione e direttore di RSA, ha riempito la sua “cassetta degli attrezzi” di competenze utili per gestire la malattia

Ho conosciuto Mara per caso alcuni mesi fa e come succede spesso, la casualità porta sorpresa e belle cose.

In quel periodo non ero alla ricerca di un corso o di formazione per aumentare la mia “cassetta degli attrezzi”, ma la sua specializzazione mi ha subito attirato.

“Cancer coach”, leggevo e questo aggettivo mi inquietava e nello stesso tempo era di stimolo e curiosità.

Il cancro, per me come per molti è un argomento tabù, ma proprio per questo, in questo periodo della mia vita, avevo necessità di affrontare l’argomento per ridimensionarlo e vederlo in un’altra prospettiva.

Così, la videochiamata di conoscenza e le parole di Mara mi hanno convinto a iscrivermi.

10 lezioni molto dense di informazioni e contenuti; un approccio pragmatico alla malattia in generale e non solo alla patologia oncologica, l’insegnamento della forza della parola e della necessità di cambiamento innanzitutto nella persona malata.

Non solo parole sentite nei corsi o lette nei libri, ma testimonianze di trasformazione.

La convinzione che la malattia non è la persona, le lezioni molto dirette e pratiche e gli esercizi da svolgere nella settimana sono stati strepitosi, danno veramente una svolta a professioni e professionisti nella relazione di aiuto. Ma non solo a loro.

Tutti dovrebbero frequentare questo master.

Parlo di questi temi all'interno del Master in Coaching Oncologico

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