Sai quanti modi esistono per comunicare?
Non ci esprimiamo solo con le parole. Comunichiamo con il silenzio, con i gesti, con il contatto fisico, con il linguaggio del corpo. Ogni azione, ogni espressione e ogni pausa nel dialogo trasmettono un messaggio preciso, capace di influenzare profondamente la relazione con l’altro.
Nel Master in Coaching Oncologico, incontro professionisti di ogni settore della relazione d’aiuto:
✔️ Operatori olistici
✔️ Massaggiatori e terapisti del corpo
✔️ Psicologi e counselor
✔️ Medici e farmacisti
Molti di loro hanno alle spalle percorsi formativi sulla comunicazione e credono di possedere già gli strumenti necessari per interagire con chi si trova ad affrontare un momento di difficoltà. Eppure, quando si tratta di comunicare in modo efficace in un contesto delicato, come quello della malattia oncologica, scoprono che le strategie abituali non sono sufficienti.
La comunicazione con chi vive un’esperienza così impattante richiede un’attenzione e una consapevolezza diversa.
Indice dell'articolo
Perché la comunicazione con chi vive l’esperienza della malattia è diversa?
Chi sta attraversando un momento di difficoltà legato alla propria salute ha un mondo interiore molto complesso.
🔹 Convinzioni profonde: spesso limitanti o cariche di paura
🔹 Emozioni amplificate: ansia, incertezza, rabbia, senso di colpa
🔹 Bisogno di sicurezza: più forte rispetto ad altre situazioni della vita
Questo significa che la comunicazione non è mai neutra: può diventare un elemento di supporto e sollievo, ma può anche generare ulteriore tensione e disagio.
Ecco perché durante il Master, prima di insegnare strategie e tecniche, faccio vivere ai partecipanti un’esperienza pratica degli effetti della comunicazione.
💡 Non sono solo le parole a fare la differenza, ma anche il modo in cui vengono dette.
Se vuoi approfondire il ruolo che la comunicazione può rivestire nella relazione col malato oncologico, ti consiglio di leggere alcuni dei tanti articoli che ho dedicato al tema: “Quanto può incidere la tua comunicazione con i malati oncologici che vivono la malattia?” e “Tutti parlano, pochi comunicano: soprattutto quando il malato oncologico è il cliente”.
La Comunicazione è un’alleata: Il Potere delle Parole, del Silenzio e del Contatto
Come dico sempre durante il Master:
✔ Le parole possono essere un supporto.
✔ Il silenzio può essere un supporto.
✔ I gesti possono essere un supporto.
✔ Il contatto può essere un supporto.
Tutto, se utilizzato con consapevolezza, può diventare un elemento di benessere e creare una connessione più profonda con chi sta attraversando un momento difficile.
Pensiamo a quei momenti in cui abbiamo ricevuto un piccolo gesto di attenzione da qualcuno:
🤲 Una mano appoggiata sulla spalla in un momento di sconforto.
🗣 Una frase detta con il tono giusto, al momento giusto.
🤫 Un silenzio rispettoso che ci ha fatto sentire compresi.
💡 Ogni professionista della relazione d’aiuto dovrebbe sviluppare questa sensibilità per trasformare la propria comunicazione in uno strumento efficace.
Un esercizio per migliorare la comunicazione nella relazione di aiuto
Se vuoi comprendere a fondo l’impatto della tua comunicazione, ti propongo un esercizio semplice ma potente:
1️⃣ Ripensa a un momento in cui un professionista ha avuto un’attenzione speciale per te.
Come ti sei sentito?
Quale gesto, parola o atteggiamento ti ha fatto sentire accolto?
Qual è stata la tua reazione emotiva?
2️⃣ Ora prova a fare lo stesso esercizio al contrario.
Ti è mai capitato di sentirti a disagio a causa di un gesto o di una frase detta in modo inappropriato?
Quale emozione ha suscitato in te?
Cosa avresti voluto sentire o ricevere in quel momento?
🔎 Osservando queste dinamiche, capirai che la comunicazione non è solo un mezzo per trasmettere informazioni, ma è la chiave per creare un rapporto di fiducia e di ascolto reciproco.
Essere un professionista della relazione significa essere consapevole della propria comunicazione
Se lavori a stretto contatto con persone che stanno affrontando momenti difficili, il primo strumento di lavoro che devi acquisire è la consapevolezza del tuo modo di comunicare.
💡 Perché la qualità della tua comunicazione determina la qualità della tua relazione con gli altri.
✅ Come ti esprimi?
✅ Che impatto hanno le tue parole sugli altri?
✅ Sai riconoscere quando è il momento di parlare e quando è il momento di ascoltare?
La comunicazione è la base di ogni relazione, sia con te stesso che con il mondo esterno.
Se vuoi migliorare la tua capacità di comunicare in modo empatico ed efficace, inizia a osservarti, a metterti nei panni dell’altro e a rendere la tua comunicazione un vero strumento di connessione e supporto.
Se ti è stato utile questo articolo e ti interessa approfondire di più, leggi le relazioni dei miei ex allievi e guarda le interviste di chi ha già fatto il Master in Coaching Oncologico. Scoprirai come diventare anche tu, sicuro, capace ed efficace nel gestire la relazione con il malato oncologico.
Vuoi diventare un professionista della relazione di aiuto capace, efficace e sentirti sicuro di aver fatto il bene del tuo assistito? Candidati alla prossima edizione del Master solo se sei davvero disposto a fare prima un grande cambiamento in te.