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Navigando su internet potrete imbattervi in diversi articoli nei quali si elencano idee regalo da destinare a persone colpite dal cancro.
Con lo scopo di unire l’utile al dilettevole, le idee più gettonate – specialmente se il destinatario è una donna – riguardano capi di abbigliamento da utilizzare durante le terapie, cosmetici, prodotti di bellezza o, in alternativa, oggetti simpatici che possano in qualche modo tirare su il morale della persona.
Prima di esprimere il mio pensiero, ci terrei a precisare che non c’è niente di sbagliato nell’idea del dono in sé. Fare un regalo a una persona cara, specialmente in un momento di difficoltà, è un modo per creare un contatto e dimostrare vicinanza. Un pensiero gentile comunica molte emozioni e, se fatto con il cuore, può davvero aiutare chi lo riceve a sentirsi compreso, accolto e amato.
Un regalo, però, non può e non deve mai essere pensato in base a una condizione di salute.
Facendo una rapida ricerca, vi renderete ben presto conto che non esistono articoli di blog nei quali si elencano idee regalo per bambini con la varicella, per chi ha l’influenza o per chi si è rotto un braccio dopo una caduta. Esistono idee regalo per bambini, ragazzi, adulti: individui con una personalità, con pensieri ed emozioni che fanno di loro persone uniche, al di là di qualsiasi definizione.
Il cancro non crea diversità o unicità. È è una fase della vita che costringe chi lo affronta a intraprendere un nuovo percorso di crescita, come lo sono in realtà tutte le malattie che possono capitare a una persona.
Come mai non si trova in rete nessun consiglio su cosa regalare a una persona malata di fibromialgia, oppure a una persona autistica o tetraplegica? Eppure, sono anch’esse situazioni complicate e malattie ben impattanti sia a livello fisico sia a livello mentale ed emotivo.
Il cancro è ritenuto diverso nello scenario collettivo perché, come avevo già spiegato nell’articolo: Come comportarsi con un malato di cancro durante lo svolgimento della propria professione, è sempre stato associato a morte certa.
Il tumore , però, non è un punto di arrivo: è un periodo di cambiamenti che, se affrontato nel migliore dei modi, può dar vita a nuove e meravigliose opportunità. Ha ancora senso, a questo punto, chiedersi cosa regalare a un malato di cancro, magari con lo scopo di alleviare il suo dolore? Naturalmente no.
In questo articolo vedremo insieme perché nello scenario collettivo si fa ancora molta fatica a considerare il cancro come una fase della vita da cui poter trarre delle opportunità di crescita e miglioramento e non come una sciagura, e perché molti si ostinano ancora a considerare chi affronta una malattia oncologica come una persona da compatire e trattare con condiscendenza.
L’importanza di riconsiderare la malattia
La malattia oncologica non è qualcosa di cui vergognarsi. Non è un segreto da nascondere, così come non sono da nascondere le cicatrici, sia fisiche sia mentali, che la malattia lascia nella persona.
Spesso si fa fatica persino a pronunciare la parola ‘cancro’, sostituendola con ‘brutto male’ o addirittura ‘male incurabile’. Sovraccaricare la parola di significati così negativi non fa altro che accrescere nella persona un senso di paura e vergogna per ciò che sta vivendo. Avere il cancro, però, non è una colpa, e non lo è neanche soffrire di qualsiasi altra malattia, sia cronica sia transitoria.
Chi tende ancora a considerarlo come qualcosa da scongiurare perché sinonimo di morte certa, e guarda chi affronta questa malattia con gli occhi carichi di pena, come si guarda un condannato a morte o una persona in fin di vita, non fa che diffondere ancor di più un pregiudizio dannoso e insensato.
Il cancro non deve far paura o trasmettere disagio: chi lo affronta non è fragile, non sta per morire, non è da compatire. Al contrario, chi lo vive ha spesso dentro di sé una quantità di energia e una forza tali da poter rivoluzionare la sua intera vita, e lo stesso si può dire di un cardiopatico, di chi sta affrontando una brutta polmonite o di chi convive con una gastrite cronica, solo per fare alcuni esempi. Anche se con intensità e manifestazioni diverse, infatti, le malattie non colpiscono mai solo il corpo, e non è solo il corpo a dover guarire.
Chi vive uno scenario di malattia affronta continui cambiamenti ed è spesso costretto a mettere in dubbio molte delle sue antiche convinzioni: è proprio su questa fase di scoperta e miglioramento che dobbiamo concentrare la nostra attenzione nel momento in cui ci relazioniamo ai nostri amici, parenti o assistiti, ed è soprattutto di crescita personale che dobbiamo parlare quando ci occupiamo di cancro.
Alla luce di tutto questo, allora, cosa possiamo regalare a un malato oncologico ? Vediamolo insieme.
Se avete voglia di approfondire l’argomento, nell’articolo: Come affrontare il cancro superando i pregiudizi e le paure parliamo di come eliminare le credenze sbagliate nei confronti della malattia a partire proprio dalla comunicazione.
Non fate mai un regalo a un malato di cancro
Esatto, avete letto bene! Non fate mai un regalo a un malato di cancro. Piuttosto fate un regalo all’amico, al conoscente o al familiare che volete sorprendere con un dono. Ricordate che, anche se sta affrontando la malattia, la persona che avete davanti è la stessa di sempre. È lo stesso amico, conoscente o familiare che avete conosciuto in passato, ma che probabilmente avrete bisogno di imparare a conoscere di nuovo .
La fase della vita che sta affrontando, infatti, porterà in lui numerosi cambiamenti: affiancarlo in questo percorso di crescita sarà un grande regalo non solo per lui, ma anche e soprattutto per voi: sarà l’occasione giusta per superare tutte le paure, i disagi e i pregiudizi che avete nei confronti del cancro e di chi vive uno scenario di malattia.
Non trattate il malato oncologico come un alieno incapace di comprendere quanto sta accadendo nella sua vita. Nel fargli un regalo, non cercate necessariamente l’oggetto che può offrirgli un momento di spensieratezza, facendogli dimenticare per qualche istante la sua condizione: non distraetelo dal suo presente, perché è proprio nel presente che ha bisogno di vivere e di cogliere quanto di meglio gli offre la vita.
Con una tale consapevolezza potrete migliorare il vostro rapporto, creare nuove connessioni e fare la differenza in questa nuova e importante fase della sua vita.
Idee regalo solidali? Attenzione, possono lanciare un messaggio sbagliato!
Per quanto sia importante sostenere (anche economicamente) la ricerca sul cancro, scegliere di donare a chi sta affrontando la malattia un regalo solidale proposto da qualche associazione benefica può lanciare un messaggio sbagliato.
Magliette, vasi di fiori, braccialetti con scritte motivazionali o espressioni a effetto del tipo “fuck cancer” possono comunicare disagio, ansia e paura. Anche se donati con la migliore delle intenzioni, quando sono indirizzati a una persona che sta affrontando la malattia, questi oggetti trasmettono un senso di pena e frustrazione.
Regalandoli è come se si dicesse alla persona interessata: “Poverino, so che stai per morire. Ma puoi stare tranquillo perché facendoti questo regalo ho contribuito anche io alla ricerca sul cancro: sto aiutando anche te!”.
Donare dei soldi alla ricerca è importante ed è un atto di grande generosità, ma farlo con il solo scopo di acquistare qualcosa da offrire a chi la malattia la sta vivendo giorno per giorno potrebbe non essere la migliore delle idee.
Si può contribuire alla ricerca in molti modi, ma soprattutto in qualsiasi momento dell’anno: si possono fare donazioni libere o mandare contributi ogni mese, scegliere bomboniere solidali da distribuire durante le grandi occasioni, o comprare fiori e oggetti da tenere semplicemente per sé.
Regalate una possibilità
Chi affronta la malattia, più che un feticcio che gli ricordi costantemente la sua ‘condizione’, ha bisogno di stimoli continui che possano permettergli di crescere, migliorare il suo umore, guarire.
Il malato di cancro ha bisogno di farsi domande, scoprire nuove cose di sé e del mondo, imparare a conoscersi e riconoscersi. Un libro, in questo caso, può fornire un aiuto concreto ed efficace, senza creare fraintendimenti.
Se la persona sta modificando le sue abitudini alimentari, un libro sull’importanza di una corretta alimentazione potrebbe stimolare la ricerca e la creatività in cucina, e magari essere un incentivo a organizzare cene da trascorrere in compagnia degli amici.
Allo stesso modo un libro che parli di meditazione o di crescita personale può trasmettere un messaggio positivo, un impulso a fare qualcosa di concreto per sé, un invito a risvegliarsi da uno stato di torpore per riscoprire sé stessi.
Ho scritto il mio primo libro Cancro, la linea di partenza per la tua rinascita (2018), proprio con l’idea di dare spunti concreti ma leggeri, utili ad affrontare la partenza per questo viaggio nel migliore dei modi.
Il libro, che potete trovare qui, descrive i ventitré punti di forza dell’essere umano e insegna anche a conoscerli e ad allenarli mentre si attraversano fasi difficili della vita. Le immagini e gli aforismi, inoltre, invitano a riflettere sui vari passaggi di crescita che la persona può iniziare a percorrere fin da subito.
Moltissimi, invece, sono i libri che parlano di crescita personale, senza necessariamente affrontare l’argomento del cancro.
Regalare un’esperienza di vita, dando alla persona che la riceve la possibilità di guardarsi dentro e scoprire qualcosa di nuovo e meraviglioso, è il più grande dono che si possa fare non solo a chi vive la malattia, ma a chiunque voglia imparare a conoscere meglio sé stesso, gli altri e il mondo.